Non permettere che le tue esperienze (negative) di ieri condizionino il tuo marketing di oggi

Failure is success in progress - handwriting on a napkin with a cup of coffee

Una delle cose che l’imprenditore italiano accetta sempre meno e comunque con grandissimo stress emotivo è una di quelle cose che in realtà sono tipiche e frequentissime per chi fa impresa: l’esperienza negativa. Solo chi non fa mai nulla non sbaglia mai, diceva qualcuno. Fare, intraprendere, percorrere nuove strade e nuove esperienze per forza di cose comprende le difficoltà, gli errori e con essi anche i fallimenti. Quello che ci sentiamo dire molto spesso dagli imprenditori, parlando di marketing, è una frase del tipo: “sono scottato, ho già fatto un’esperienza

Nel marketing la tua opinione non conta

NO_Opinioni

Una delle situazioni in cui mi trovo più frequentemente coinvolto è quella per la quale i clienti, parlando di marketing, entrano a gamba tesa in un discorso con frasi del tipo: “questa campagna per me non può funzionare” oppure “ho già avuto un’esperienza negativa e quindi quella leva di marketing per me non va bene”. Quello che ti voglio dire subito con grande forza è questo: nel marketing la tua opinione non conta. Cosa ti voglio dire con ciò. Ciò che tu puoi aver fatto direttamente nel marketing conta 100

Ho fatto una campagna su Facebook. Budget? 3 Euro (totali). Storia Vera

Money growing plant step with deposit coin in bank concept. Isolated in white.

  Prendo spunto da un meeting fatto ieri con un nostro cliente. Premessa. I clienti sono sacri. Pagano lo stipendio a me e al resto del team dell’agenzia. E, come ha detto il buon Sam Walton, sono loro il capo supremo visto che hanno il potere di licenziare tutti noi, fornitori, semplicemente non dandoci più fiducia e spendendo i soldi da un’altra parte. Quindi lungi da me parlare male di Te, caro Antonio, che certamente leggerai questo post e che per me rappresenti un esempio grandissimo di imprenditore che si

Start Up e nuovi progetti. Come evitare il suicidio

Businessman with gun wants to commit suicide

I numeri relativi alle start up sono ormai arcinoti. Se parliamo dei fallimenti delle start up veniamo a sapere che circa l’80% chiude prima di 5 anni. E del rimanente 20% chiude un altro 80% nei secondi 5 anni. Per farla breve, circa 9 start up su 10 non raggiungono il decimo anno di vita. Con questo post non voglio parlare solo di start up ma anche di quei casi, innumerevoli, di progetti portati avanti da aziende già presenti nel mercato, che vogliono lanciare una nuova business unit o puntare

Come battere la concorrenza tedesca a casa sua [tratto da una storia vera]

Gara

Ieri abbiamo chiuso un ordine in Germania per un nostro cliente marchigiano che si occupa di illuminazione di emergenza. Non è stato un ordine significativo, parliamo di circa 10K, ma il valore più grande sta nel fatto che abbiamo acquisito un nuovo cliente. Che potrà darci dell’altro fatturato nel tempo e con cui potremo intraprendere un percorso di partnership (ricordati che la LTV – life time value, il valore del cliente nel tempo – è uno dei concetti di marketing più importanti che devi conoscere molto bene). Ma perché dovrebbe

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